Sentieri delle Cinque Terre ed itinerari consigliati

Itinerario Santuari e Chiese

_EE-_steep_slopes_w_steps  Lunghezza m 24604  Dislivello m 468  Tempo 06:45h  Tempo 06:45h

L’itinerario parte dall’abitato di Monterosso e si dirige, attraverso il sentiero 509, verso il Santuario di N.S. di Soviore. La prima parte del sentiero alterna scalinate a lunghi tratti di sterrato attraverso case sparse e macchia mediterranea. Dopo un breve tratto di strada carrabile si gira a sinistra risalendo ancora fino all’incrocio con la SP 38 che porta al paese di Monterosso. Attraversata la strada si sale ancora entrando nel bosco di fitti lecci e castagni e si prosegue fino all’arrivo al Santuario di Soviore. Qui si lascia la Chiesa del Santuario sulla sinistra si imbocca il sentiero 591 che nel primo tratto è sterrato fino all’incrocio con la strada provinciale 38 per Cinque Terre – Pignone. Qui il sentiero coincide con il tratto di asfalto della Provinciale fino al bivio con il sentiero 582 in località Termine. Il sentiero 582 per il Santuario di Reggio si snoda lungo le valli tra Monterosso e Vernazza ad una quota che oscilla dai 500 ai 350 metri slm in direzione Est. Folta la macchia mediterranea che si incontra lungo il sentiero che presenta alcune difficoltà solamente nella zona Linaro. Sentiero single track con poco dislivello ma panorami mozzafiato. L’arrivo al Santuario di Reggio è preceduto da un tratto comune con la strada provinciale 63 Drignana – Vernazza e la vista dall’alto sull’abitato di Vernazza. Si prende ora la strada provinciale in discesa, superando il santuario di Reggio, e si svolta sulla sinistra, in curva, prendendo il sentiero 581 in direzione San Bernardino. Il primo tratto in salita passa attraverso campi coltivati a vite e ulivo e costeggia alcune frazioni del Comune di Vernazza. Da località Piculla il sentiero entra nel bosco e diventa tendenzialmente pianeggiante, attraversando alcuni guadi del torrente Vernazzola. Il lungo tratto di questo sentiero (che in totale misura circa 5 chilometri) lascia il bosco in località Murro Superiore per passare nuovamente sulla sommità di campi coltivati soprattutto a vite per riprendere poi, passato l’abitato di Murro (che resta sotto la linea del sentiero) un piccolo tratto nel bosco. Terminato questo ultimo passaggio il sentiero giunge prima all’abitato di Seroa e poi, in seguito ad un attraversamento della SP 61, porta al Santuario di N.S. delle Grazie. Lasciandosi il Santuario alle spalle e dopo una visita con vista panoramica allo stesso, si prosegue in direzione NE mediante il sentiero 507 in direzione Cigoletta. Il sentiero sale mediante un tratto sterrato impegnativo e attraversa in due punti dapprima la SP 61 e poi la SP 51 fino a raggiungere l’abitato di Fornacchi. Dopo un breve tratto asfaltato il sentiero riprende il suo percorso lungo una strada sterrata ampia che si inerpica fino al bivio Cigoletta dove si incontra l’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T). Si percorre un breve tratto dell’Alta Via e superato il bivio con il sentiero 587 per Corniglia si imbocca sul monte Marvede il sentiero 506 che scende verso l’abitato di Volastra. Il sentiero ora perde quota passando tra incantevoli boschi di lecci e castagni. Il tratto presenta discese talvolta impegnative. Giunti all’abitato e santuario di Volastra, allungando di circa 10 minuti il sentiero 506, occorre poi rientrare nella medesima direzione per seguire il sentiero 530 in direzione Telegrafo. La lunga passeggiata lungo una strada sterrata carrabile, circa 7 chilometri, conduce, mediante il bivio con il sentiero SVA – 593 al Santuario di Montenero, termine dell’itinerario.

MAPPA 

Itinerario Natura

_E-_steep_slopes_w_steps  Lunghezza m 10888  Dislivello m 322  Tempo 03:45h  Tempo 03:45h

L’itinerario Natura prende il via dall’abitato di Monterosso nei pressi della stazione ferroviaria e percorre il lungomare di Fegina fino ad imboccare il sentiero 590 – SVA in corrispondenza di una scala dopo una leggera salita. Lasciandosi il mare alle spalle si sale in direzione Nord Ovest dapprima su di una scalinata, successivamente lungo un tratto di strada asfaltata. In prossimità del bivio con l’Hotel Bellevue il sentiero sale ancora immerso nella macchia mediterranea tra scalinate e fondo sterrato fino all’incrocio con il ramo di sentiero SVA in direzione Levanto ed il 591 direzione nord. Poche centinaia di metri prima di questo incrocio, proseguendo sul sentiero 590 – SVA, si può incontrare l’eremo di Sant’Antonio del Mesco punto panoramico di eccezionale valore.
Lasciato il bivio, il sentiero procede tendenzialmente in pianura, dapprima immerso tra alberi di corbezzolo, di seguito addentrandosi in un bosco di pini in stato di abbandono (dovuto in particolare alla malattia causata dal Matzucoccus che ha colpito negli anni le piante in tutto l’arco appenninico). Con saliscendi talvolta ripidi e passando lungo il versante Est del Monte Vè o Focone, si giunge a Colla Bagari da cui partono alcuni sentieri per Levanto. A Colla Bagari si trovano rocce e macchia mediterranea, in particolare piante di timo. Il sentiero ora risale verso Nord e si addentra nel bosco perlopiù di lecci e pini. La quota del sentiero si alza fino a sfiorare i 450 metri slm. Dopo una ripida discesa si giunge all’incrocio con la strada Provinciale 38 in località Colla di Gritta.
Qui il sentiero coincide per un lungo tratto con la Provinciale in direzione Cinque Terre – Pignone con la quale si arriva al Santuario di Soviore (quota 482). Presso il Santuario, oltre alla chiesa, particolare valore hanno le piante monumentali di Cipresso.
Dal Santuario di Soviore inizia la ridiscesa verso il paese di Monterosso con il sentiero 509. Da subito il percorso si fa discretamente ripido ed immerso nel bosco di alberi di leccio. A tratti a gradoni a tratti in sentiero sterrato e talvolta sconnesso, si arriva all’incrocio del sentiero con la strada carrozzabile che porta a Monterosso. Attraversata la strada si continua la discesa tra macchia mediterranea e le prime piante di limoni visibili in lontananza. Il sentiero termina all’incrocio con la strada provinciale proprio in corrispondenza dell’accesso a traffico limitato nel paese di Monterosso.

MAPPA