Un paesaggio, un vino

Quello delle Cinque Terre con i suoi 3860 ettari, è il parco nazionale più piccolo del Paese e allo stesso tempo il più densamente popolato, con circa 4.000 abitanti suddivisi in cinque borghi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare.

Alle Cinque Terre l‘ambiente naturale è stato profondamente modificato dall’azione dell‘uomo. Per secoli, a partire dall’anno mille, gli abitanti hanno sezionato gli scoscesi pendii che a picco sul mare per ricavarne strisce di terra coltivabili, perlopiù a vite; ognuna di queste strette porzioni pianeggianti, detti ciàn, sono sorrette da muri a secco, il vero tratto indennitario del territorio.
L’intervento dell’uomo ha quindi portato a creare un’architettura di terrazzamenti sfidando la naturale verticalità delle Cinque Terre.

Un paesaggio atipico e fortemente antropizzato che nel 1997 è stato riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Simboli di questo paesaggio di questo straordinario paesaggio sono i VINI DOC delle Cinque Terre: il Bianco e lo Sciacchetrà.